venerdì 21 settembre 2007

Convegno su "Fonti Rinnovabili e Risparmio Energetico"

Giovedì 20 settembre si è tenuto presso il Centro Socio Culturali "San Giovanni Battista" di Marina di Nocera Terinese un interessante convegno sulle fonti rinnovabili di energia e il risparmio energetico, si è fatto il punto sulla situazione nel settore nella nostra regione, presenti numerosi esperti e autorità politiche locali.

giovedì 20 settembre 2007

GIORNATE DI SPIRITUALITA' A SERRA SAN BRUNO

....................DOPO IL FAMOSO CONVEGNO DEL 15 E 16 SETTEMBRE A CAMPORA SAN GIOVANNI.....ANDIAMO A RINFRANCARCI LO SPIRITO DAI VERI E SACROSANTI SACERDOTI, DAI GRANDI E RINOMATI Monaci Certosini a SERRA SAN BRUNO CHE, NEI GIORNI 28, 29 E 30 SETTEMBRE PROSSIMI, PRESSO IL MUSEO DELLA CERTOSA, HANNO ORGANIZZATO UN MAGNIFICO CONVEGNO....Giornate di Spiritualità........."TRE MAESTRI DI SPIRITUALITA' DEL XX SECOLO"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! QUESTI 03 MAESTRI SONO I PADRI CERTOSINI Augustin Guillerand, Jean-Baptiste Porion ed Andrè Poisson.
CHI NE VOLESSE SAPERE DI PIU' VADA SU www.convegno.certosini.net.
TANTI CARI SALUTI
"Il Terineo"

mercoledì 19 settembre 2007

UNO A ZERO PER ADRIANO MACCHIONE

Tra tanti diverbi, tra mille e mille elucubrazioni, tra lo spuntare di sogni non realizzati, tra visioni simili a quelle che subisce chi sta per crepare di sete in un deserto, è finalmente conclusa la 2 giorni del convegno su Temesa e Terina presso l'hotel la principessa di Campora San Giovanni(15 e 16 settembre), una 2 giorni che, alla fin fine, fondamentalmente, su parecchi e numerosi punti, ha conferito piena ragione alle insindacabili tesi trattate dal nostro Adriano Macchione sulla sua "Bibbia di Nocera Terinese" (copio un pò e forse lo rifarò ancora nel corso di questa mia scrittura). un grosso calibro, un illustre archeologo presente al convegno, ha letteralmente controbattuto le tematiche mandate in onda dai....soliti.....congiurati e, dunque, ad evitare di dilungarmi, dal nulla, senza conoscere il nostro Adriano, senza mai aver letto il suo libro su Terina-Temesa-Nucria, ha avvalorato in pieno ed in assoluto quanto sostenuto da Adriano stesso in modo topografico, geometrico, algebrico, matematico, geografico, storico, archeologico....orologico.....tramandativo ecc. ecc. ecc. il prof. Spadea non e' riuscito a dire nulla di nuovo mentre la prof.ssa De Sensi Sestito ha raccontato ancora una volta le sue noiose favolette.............. disperata quantomai nel poter ricercare quell'inesistente qualcosa di solido per poterci rubare Terina come tanto ardentemente desidera.....proprio lei che si arroga il diritto di vestire i panni sacerdotali battezzando uno scheletro di donna come la principessa di Temesa, dicendo, nei convegni di Lamezia, che Temesa era sul Piano di Terina, Terina a Santa Eufemia Vetere.......per poi ribaltare queste invenzioni quando partecipa a convegni in provincia di Cosenza dove garantisce che Temesa era a Campora-Serraiello, Terina a Lamezia e....Nocera Terinese.....in pasto ai cani !!!!!!!!!!!!!!!!!

nel frattempo dai cofanetti di tanti appassionati di storia ed archeologia spuntano fuori altre notizie che, guarda caso, supportano sempre e sempre di più le inviolabili verità storiche di Adriano Macchione e qui di seguito ne riporto qualcuna:

-----le famose "mattonate" che quel grande esperto (??) del Lenormant aveva indicato si trovassero sull'odierno "piano del casale" di Nocera, in realtà si trovano vicino a Scalea, in provincia di Cosenza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

----la corazza di Agatocle (????) con altri attrezzi ed una misera lamina d'oro, furono rinvenute in seguito a scavi effettuati sulle gia' citate mattonate di Scalea, in provincia di cosenza ed oggigiorno si possono ammirare, metà nell'antiquarium di Torre Cimalonga di Scalea e metà presso il museo nazionale di Reggio Calabria............................... nel mentre la.......... corazza di Agatocle sulla quale la prof.ssa De Sensi Sestito sta battendo il suo fastidioso.....martello pneumatico......... dicendo che fu scoperta a Santa Eufemia Vetere.......... chissà per quale motivo....... non si può ammirare in nessuna parte del mondo..... dal momento che........non fu mai trovata ed è frutto di invenzioni purissime. Fu trovato un solo pugnale, una minuscola lamina d'oro e intorno a queste 2 cose....ci ricamarono.....l'ira di Dio !!!! fu anche trovato uno scheletro con un piccolo diadema che depone esclusivamente per uno scheletro di donna ma............ la prof.ssa De Sensi Sestito...... esperta di cadaveri..........cosi' come ha fatto con la principessa di Temesa.......... ha detto, nientepocodimenoche..........lo scheletro col piccolo diadema era quello di qualche famoso e rinomato guerriero....................... altro che RIS dei carabinieri!!!! c'è bisogno di scervellarsi con macchinari a raggi ultravioletti e roba simile che sono costosissimi????? chiamate la prof.ssa De Sensi Sestito, promettetele che farete di tutto per appoggiarla nel dire che Terina non era a Nocera e vedrete che ai cadaveri darà prontissimamente un nome e.... se volete....anche un cognome.

Alla prossima puntata!!!!!!!!!!!!!!!!!!

calorosi saluti

"il terineo"

martedì 18 settembre 2007

Intervista alla Prof.sa De Sensi Sestito

Intervista uscita sul Quotidiano di Calabria (edizione di Catanzaro e provincia) di Martedì 18 Settembre.

L’assessore De Sensi smentisce Macchione

Terina, l’antica città greca era situata a Sant’Eufemia

NOCERA TERINESE – Terina localizzata sul “Piano di Terina” o nell’area di Sant’Eufemia? Il dibattito resta acceso più che mai.
Da una parte c’è chi sostiene la tesi di Adriano Macchione che colloca l’antica città magna greca a Nocera Terinese e chi invece sostiene, come Roberto Spadea e Giovanna De Sensi Sestito, che Terina sia da collocare senza ombra di dubbio nella zona di Sant’Eufemia Vetere.
Durante il convegno di studi “dall’Oliva al Savuto” svoltosi a Campora San Giovanni durante il week-end sembra senza dubbio che la tesi sostenuta dagli ultimi sia prevalente.
Sin dai primi indizi materiali risalenti alla metà dell’Ottocento, ovvero il ritrovamento di un tesoro di gioielli venduto poi alla fine dello stesso secolo al British Museum di Londra, tutto sembra a favore della tesi di Terina nel lamentino. In ogni modo è da chiarire che niente di certo è emerso nel convegno, nessuna verità è stata dichiarata. Solo ipotesi che hanno preso più consistenza.
Durante l’incontro abbiamo avuto modo di sapere l’opinione della De Sensi sul libro di Adriano Macchione “Terina- Temesa-Nucria, ieri, oggi e domani”. «Non ho avuto modo di leggerlo. In ogni caso se la sua tesi mira a smentire che Terina non sia collocabile nel lametino, mi permetto di dire che è rimasto fermo all’ipotesi che risale al Barrio del 1571 quando si ipotizzò, sulla base di conoscenze che fosse sul “Piano di Terina”. Però da quel momento in poi ci sono stati ritrovamenti, ricerche, indagini e soprattutto ritrovamenti concreti quali sono le monete di Terina trovate durante le campagne di scavo. Tutti i ripostigli dell’area hanno restituito, più di ogni altro posto della Calabria, monete di Terina».

Ma perché, allora, c’è chi pensa che Terina sia da collocare a Nocera Terinese?

«Tutti gli scrittori che hanno scritto dopo Barrio, e così anche gli scritti dei cultori locali, sono fatti da accumulo di tesi, di pezzi di libri fatti da altri. Mettendo insieme questi pezzi credono di aver trovato delle prove. Ma una cosa è una teoria, un’interpretazione, una intuizione.
Una cosa, invece, è fare ricerche storiche. Anche una testimonianza di Strasbone non perché è fatta da lui diviene automaticamente la verità. Anche quella bisogna verificare. Figuriamo l’affermazione di un cultore locale, che è un intuizione ma che va dimostrata».

L’autore del libro sostiene che tutto sia nato da un errore di François Lenormant?

«Macché. Anzi, è stata la prima volta che un archeologo di professione si è cimentato a passare al vaglio le ipotesi espresse precedentemente.
Lenormant era un eccellente archeologo, una persona di grande cultura. Fece un primo quadro che Paolo Orsi confermò. Ma sempre a livello di intuizione e delle prime scoperte. Poi ci sono state le altre scoperte, che sono stati i ritrovamenti, i documenti epigrafici. I dati sono chiari. Incaponirsi, cercare di sostenere quello che a livello scientifico non si può sostenere non ha nessun valore».

Qual è il ritrovamento più importante che è stato fatto?

«La tabella di bronzo databile alla prima metà del V sec. a.C recuperata nel corso della campagna di scavo del 2002 in cui viene menzionato il demiurgo, carica presente anche a Crotone. L’epigrafe in genere veniva attaccata sugli edifici pubblici. Questo darebbe una conferma forte dell’appartenenza di queste tracce urbanistiche alla città di Terina».

Silvia Iachetta